Michelangelo_MI. 

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lunedì, 29 giugno 2009, ore 13:42

Io chiudo qui. Solo per una settimana, purtroppo o per fortuna che sia. Ma chiudo qui.

Con tante riflessioni personali, cose da raccontare ed ancora (tante) cose da fare. Ma chiudo qui. Perchè dopo stamattina non ne posso più. Ho bisogno di staccare, di non pensare, di isolarmi. Lontano, dove nessun cliente e nessuna mail potrà mai raggiungermi. Mi rifugio qui, a Κάρπαθος. Ben sapendo come vanno queste cose (e come è stato per Lampedusa l'anno scorso) tutti l'anno prossimo avranno in bocca solo quest'isola parlando della Grecia....

E tutto quello che sarà dopo in un certo senso... sarà diverso!

Au revoir mes amis...  a bientot!

Mick

karpathos-2
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categoria : viaggi, uni , ed ora
lunedì, 22 giugno 2009, ore 01:21

E se il viaggio senza destinazione dovesse necessariamente trovarne una? Magari non questo viaggio, magari il prossimo... ma, se pur con tutti i se ed i ma... dovesse avere un traguardo chiaro?

Sarebbe un male assoluto? Mi toglierebbe qualcosa? Sminuirebbe il mio viaggio?

Queste sono le domande di questa sera... viaggiare senza destinazione è stato un metodo geniale finora: mi ha permesso di arricchirmi vergognosamente di esperienze senza inutili costrizioni mentali e schemi logici del tipo se allora. Mi ha permesso di percorrere tante strade, tutte assieme, creandomi mille alternative e saltando da una all'altra a mio piacimento. Una specie di macchina con il turbo sempre innescato. Proprio per questo viaggiare così è stato sicuramente emozionante ma molto dispendioso.

Mi domando se non sia giunto il momento di indirizzare le energie, di incanalarle in sentieri più organizzati piuttosto che lasciare che si disperdano tutt'attorno, a 360 gradi.

La riflessione è stata innescata da una chiaccherata con M. il quale mi ha aperto davvero gli occhi su molte cose, molto più di quanto avessero fatto i suoi predecessori finora. Non mi aspettavo davvero che M. fosse una persona tanto attenta e curiosa. Posso senz'altro dire (senza vergogna alcuna) che mi ha osservato per bene dentro senza dare nemmeno l'impressione di guardarmi. La riflessione è stata anche innescata dal fatto che ormai qualcuno dei "miei viaggi" è in procinto di terminare. Come ad ogni fine che si rispetti, si tirano le somme. Nello specifico ci si chiede come si sia arrivati fin qui e quanto sia costato. Il bilancio è certamente positivo ma l'efficienza (qui intesa come risultati quasi raggiunti a fronte di risorse impiegate) poteva essere molto migliore.

Calma però, non c'è fretta. Ancora qualche mese (non più tardi di fine anno) e potremo chiudere qualche partita. Ed in quell'occasione, ragionando a mente lucida, decidere come investire le prossime energie...

Il sonno incalza, la corsa sotto la grandine di oggi si fa sentire sulle palpebre e nelle gambe. E il weekend passato a Bormio settimana scorsa è già un piacevole ricordo. Tutti argomenti di discussione ricchi di di spunti.

Ma non ora... awhn....

M.




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categoria : change, io me medesimo
giovedì, 04 giugno 2009, ore 01:42

Concepito ormai diversi mesi fa (in piena preparazione esami), vede finalmente la luce Non Zero.

Non Zero non vi si presenterà certo nella sua veste definitiva nè tantomeno definitivi saranno i contenuti (manca ancora uno dei tre elementi fondanti, la musica).

Non Zero nasce dalla volontà di miscelare adeguatamente tre delle mie passioni più forti: fotografia, musica e poesia.

Non Zero - ovvero l'antitesi del nulla, dell'assenza di contenuti - sarà tuttavia uno spazio web minimale. Poca grafica e poche distrazioni, largo alle immagini, ai testi ed ai suoni.

Non Zero ospita eccezionalmente una citazione in questo suo "numero zero": da oggi in poi foto e testi saranno rigorosamente opera del sottoscritto. Per la musica... forse sarà meglio continuare ad affidarsi a terzi :-)

Non Zero è aperto a critiche, positive o negative che siano, purchè costruttive.

Non Zero vuole crescere e diventare importante. L'obiettivo dichiarato è quello di renderlo una mostra vera e propria da allestirsi in uno spazio molto più fisico e molto meno virtuale. La realizzazione del sogno tuttavia è ancora un abbozzo di cantiere a cielo aperto.

Mick

nonzero.splinder.com


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categoria : musica, poesia, fotografia, novità, la nuova avventura, non zero
giovedì, 21 maggio 2009, ore 00:04

Sono stanco, mentalmente cotto. Se dovessi tirare un bilancio di questo 2009 in questo momento, disegnerei una variabile casuale Normale ubriaca... opps... ma quest'anno ha tutti i presupposti per rappresentare una discreta svolta in diversi progetti a lungo termine che mi sono posto.

L'altro ieri ho finalmente raccolto, al primo colpo, il risultato di un sacrificio durato 5 mesi: con la firma di Statistica sul libretto ho legato il fiocco sopra il pacco regalo che mi farò durante la sessione autunnale di laurea del 2009. Un amaro sacrificio che, non posso dimenticarlo, ci è costato un viaggio a Bristol\Bath\Stonehenge con tanto di albergo prenotato e che ha pesato un pò su tutti. Su di me e sulla mia condizione di sanità mentale (3 mesi di lezioni serali nel dopolavoro hanno il carico simbolico di un'esperienza mistica), sulle persone a me care a cui ho dovuto dire (si spera) gli ultimi "no, non posso, devo studiare..." ed anche sul lavoro. Per quanto continui a ripetermi che sono in largo credito con l'azienda per la quale lavoro, non posso non riconoscere che nessuno mi ha mai messo i bastoni tra le ruote quando si è trattato di permessi studio, permessi esame et similia.

I colpi di scena non finiscono qui: da lunedì (anche se formalmente dal 1 giugno) ho cambiato lavoro dopo un tira e molla estenuante che mi ha visto cambiare posizione per tre volte in poco più di un mese. Tutta la lunga vicenda è venuta a coincidere ovviamente con la preparazione dell'esame facendomi perdere qualche colpo in più del previsto. Per la seconda volta - anche se a questo giro ho dovuto sudare non poco - riesco a sfruttare le riorganizzazioni per prendere le direzioni desiderate a livello professionale. Approdo quindi ufficialmente nella famiglia Business Sales in qualità di Project Manager. Una bella soddisfazione ma più che altro una partita tutta da giocare di nuovo, da zero, che promette di non essere esattamente una passeggiata. Ma da queste parti siamo abituati alle sfide, anche a quelle logoranti. Speriamo solo ci siano sufficienti possibilità e condizioni per fare la differenza!

Ora però torna alla carica tutto ciò su cui ho premuto il tasto pausa momentaneamente: in primis la ricerca della casa ma anche la preparazione della tesi, un corso di spagnolo che è lì che aspetta solo me, il progetto di uno studio fotografico e la preparazione del book fotografico per il matrimonio di R. ed A. in cui esordirò come fotografo ufficiale (ebbene sì, un pò questa cosa mi mette addosso tensione ma conoscendomi, guai se non fosse così). Potrei andare avanti ma non serve. Ho voglia, tempo e pazienza di tornare alla carica su tutto. Anzi, posso ragionevolmente dire che non vedo l'ora!

What you are waiting for? Press play...
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categoria : fotografia, delirium tremens, uni , coincidenze, novità, vittorie, change, io me medesimo
sabato, 09 maggio 2009, ore 00:19

Fa parte dei sogni di sempre. Forse è il più grande (e per questo più sofferto) sogno irrealizzato della mia vita. Ed in questo momento di grande stress, proprio stasera, guardare questo video mi ha fatto bene, mi ha "rimesso un pò in piedi".




Volare in sè è qualcosa in grado di mettermi i brividi addosso. Ma volare con il solo ausilio del vento, dell'aria, delle correnti ascensionali... volare a pochi metri dalle magnifiche Dolomiti. Volare e non sentire altro se non vento, non vedere altro se non meraviglia tutt'attorno.

Cosa si cela dietro il volo a vela? Cosa ci vuole per prendere il brevetto? Quanto costa, sempre che una passione del genere possa avere prezzo? Magari si potrebbe iniziare giusto seduti dietro, un volo da passeggero. Pensa che foto potrei fare da lì sopra... E' tutto un rimbalzare di sito in sito da due ore a questa parte.

Con calma su, tutto a suo tempo...
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categoria : pensieri, passioni, emozioni, io me medesimo
mercoledì, 29 aprile 2009, ore 00:18

Ci sono due specie di persone.

Ci sono quelli che vivono, giocano e muoiono.
E ci sono quelli che si tengono in equilibrio sul crinale della vita.

Ci sono gli attori.
E ci sono i funamboli.


da Neve - Maxence Fermine



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categoria : citazioni, pensieri, consigli, emozioni, verità
giovedì, 23 aprile 2009, ore 02:31

Giochiamo a metterci in gioco... la domanda è: è necessaria una qualsivoglia frattura o uno shock forte nella propria vita per cambiare? Oppure è veramente possibile dire, che so... "da oggi si cambia registro" oppure "adesso facciamo sul serio" e dare continuità credibile alle piccole (o grandi) rivoluzioni?

Ho bisogno di cambiar pelle perchè un certo senso di insoddisfazione mi sta soffocando ultimamente. Non sapendo se il vaso è colmo o se c'è ancora spazio per impazzire, ci provo e dico: da domani si cambia. E vediamo cosa succede.

Giuro che se domani questo mio spunto affoga sotto la doccia o dentro il cappuccino, lo scrivo qui. Ad imperitura memoria delle crociate senza cavallo in cui ogni tanto mi cimento...
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categoria : change
mercoledì, 08 aprile 2009, ore 08:46

Io che dormo agitato. Che mi sento ubriaco in piena notte tra le coperte, quasi si muovesse il mondo attorno a me, in maniera impercettibile. Io che però ubriaco non lo sono. Io che sicuramente mi faccio suggestionare  ma scopro che uno squarcio ha aperto il petto all'Italia. Mentre dormivo.

Io che odio essere retorico e per questo dissimulo il mio fastidio scrivendo di cose già fin troppo abusate in questo meschino modo. Io che mi sento più italiano adesso di quanto lo possa essere il più italiano degli italiani in un momento di gloria. E non aggiungo altro.

Io che provo infinita pena, che tremo a leggere, che scoppio in un pianto cupo e sordo a guardare, a sentire gente disperata, privata a forza di qualche flebile speranza. Che detesto non poter fare nulla, che mi sento inutile. Inutile ad essere qui ed a non poter essere lì. Inutile a piangere di chi piange. Inutile.

Io. Io che un'istante prima scopro la commiserazione più pura. Ed un momento oltre provo nuovamente dopo tanto tempo l'odio più cristallino e viscerale per chi specula ed abusa sulle spalle di chi piange. Per chi imbastisce confezioni regalo di parole sintetiche e fredde senza ritegno. Per chi abbraccia peluche tra le macerie con retorica costernazione in nome del diritto di cronaca, quando bisognerebbe solo agire e tacere. Agire e tacere.

Io. Che non credo alle mie orecchie stasera. Io che sento sbandierare in televisione eclatanti risultati di share conseguito grazie alla cronaca dell'uomo con il peluche tra le macerie. Io che apprendo che loro hanno assicurato al popolo italiano la copertura dell'evento con grande sforzo ed impiego di mezzi in un momento nero. Livido. Freddo. Inadatto quanto mai ai proclami ed alle autocelebrazioni.

Io che mi chiedo chi possa pensare che le priorità al momento siano quelle di ricostruire scuole, ospedali... e chiese. Io che mi chiedo se una speciale benedizione apostolica serva a riparare i bambini dal freddo, ad alleviare la disperazione di chi è rimasto vedendo altri andarsene,  a curare ferite e ricostruire case. Mentre ancora 11 anime non si trovano in terra d'Abruzzi, nascoste forse tra un pilone ed un soffitto, un solaio ed un balcone, tra la cupola e l'acquasantiera.

Io che non capisco, non ci capisco più niente. Che mi rallegro solo nella consapevolezza del fatto che chi può fare sta facendo. Senza risparmio di energia, intenzioni, speranza. Qualche italiano ancora esiste.

Mentre la terra tenta ancora di riscuotere il tributo di sangue...


Breve e necessario ps: si fa un gran parlare dell'etica nella comunicazione. Sono fermamente convinto che la prima categoria a cui debba essere rivolto tale appello sia quella a cui viene concesso l'onere e l'onore di fare informazione.

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categoria : pensieri, tristezza, emozioni, amarezze, io me medesimo
venerdì, 06 marzo 2009, ore 00:04


Vivi tra i miei me,
mai passi senza poi tornare.

Rinasci ogni istante tra le mie inermi dita
mi osservi celata e curiosa. Taci ed ascolti
il frastuono del mio vivere desiderandoti
senza ch'io sappia di averti tutt'intorno.

Sorridi.

Ed il riso muta in vento tra le fronde
diviene verde brillante su bianco brivido
prende forma di nuvola nel cielo terso
di fine inverno.

Cercami in ogni tuo respiro,
scovami nei tuoi istanti più indiscreti
nelle notti insonni dammi la caccia
pronunzia il mio nome sussurrandolo.

Ma non rincorrermi altrove,
sarò il profumo della tue pelle
al fresco levar d'un nuovo giorno.

Ad E.

6/3/09
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categoria : poesia, passioni, emozioni, dedica
sabato, 21 febbraio 2009, ore 17:01

A volte c'è così tanta... bellezza... nel mondo... che non riesco ad accettarla...


 Il mio cuore... sta per... franare...


A volte mi serve rivedere questa scena di American Beauty: a volte le piccole gioie diventano momenti espansi di felicità. E quelli che sembrano problemi immensi si sciolgono come sospiri nella nebbia...

Come al solito stoppate la (bellissima) canzone in sottofondo per godervi l'impareggiabile monologo...
pandorasbox
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categoria : musica, poesia, film, verità, io me medesimo